Il diritto negato sono le case vuote: mobilitazione contro chi delle case vuote ha scelto di fare un business

Un mese fa, sono stati arrestati nove membri del Comitato Abitanti del Giambellino con l’accusa di essere un’associazione a delinquere: tra le acrobatiche righe della denuncia si legge piuttosto un attacco a chi prova ad organizzarsi, a chi, insieme a tanti e tante altre, prova a sconfiggere l’immobilità, a chi, iniziando a risolvere un bisogno, che sia la casa, l’assenza di un doposcuola o di spazi di socialità, decide di smettere di sopravvivere, per cominciare a vivere. È successo in Giambellino, ma poteva essere Barona, Quarto Oggiaro, un qualunque quartiere milanese o di un’altra città. Una commissione d’inchiesta ha sollevato il velo che copriva gli intrighi dell’Aler, ma poteva essere una delle tante aziende che banchettano sull’edilizia pubblica. Poteva succedere ovunque, succede ovunque, questa volta è successo qui. È partendo dai nostri bisogni che abbiamo cominciato a lottare. È da qui che abbiamo deciso di alzare la testa. È qui che abbiamo deciso di non fermarci.

Youtube video channel

Il tempo della solidarietà

Materiali

"Era l’alba. Davanti ad una casa un ufficiale giudiziario stava discutendo molto animatamente con una affittuaria, lei sembrava molto male in arnese, si appoggiava con le braccia sulle spalle di un giovinetto di una decina d’anni. Di fronte al marciapiede era parcheggiato un camion, due camionisti erano in attesa. Mi fermai e mi misi ad ascoltare la discussione.
Quella donna non poteva più pagare la sua pigione, l’ufficiale giudiziario le stava dando uno sfratto esecutivo, esecuzione immediata. Ogni giorno gli sfratti come quello erano molto numerosi, avvenivano molto presto al mattino per non attirare troppo la attenzione.
"Le vostre cose saranno portate nel deposito municipale" aggiunse l’ufficiale giudiziario spingendo la donna di lato ed entrando nell’abitazione seguito da due traslocatori. Un minuto dopo cominciarono a caricare i mobili sul camion. Un passante che aveva un plico di giornali sotto braccio si fermò e chiese: "Uno sgombero?" La donna fece un segno affermativo. "Dove andremo adesso, che ne sarà di noi?" Chiese la donna con l’aria disperata. L’uomo rispose: "Vado a chiamare il Soccorso Rosso"
Lasciò i giornali sul marciapiede e si mise a correre fino ad un magazzino lì vicino poi tornò di corsa e disse ai camionisti: "Non avete il diritto di portare via i mobili di questa donna". Lei aspettava, molto agitata. In meno di 10 minuti il camion era stato caricato e i traslocatori stavano fissando con delle corde il mobilio quando una banda di ragazzi robusti arrivò in bicicletta: avevano tutti la stella a 5 punte sul loro berretto.
I traslocatori rimasero tranquilli. L’ufficiale giudiziario uscì correndo dalla casa. L’uomo dei giornali si precipitò su di lui e cominciò ad impartirgli una lezione. Gli altri, scendendo dalle bici, tagliarono le corde. Ognuno prese un mobile e lo rimise al suo posto dentro la casa. Due minuti dopo il camion ripartì completamente vuoto. L’ufficiale giudiziario era fuggito. Altre persone si erano unite all’assembramento, gli uomini del soccorso rosso avevano formato un cordone davanti alla casa e altri passeggiavano lì davanti cantando in coro:
LA CASA È UN DIRITTO L’AFFITTO È UNA RAPINA
FORMATE DEI GRUPPI DI SOCCORSO ROSSO IN OGNI QUARTIERE. DEI COMITATI ROSSI.
SOLO IL COMUNISMO VI PUÒ DARE LA LIBERTÀ E IL PANE.
Lentamente mi allontanai dal luogo dell’incidente. Tre strade più avanti vidi delle camionette di celere piene di poliziotti che avanzavano a sirene spiegate".
Jan Valtin, Senza patria nè frontiere.

Cassa di solidarietà

Un’operazione come questa non riguarda solo il Giambellino, ad essere chiamata in causa qui è ogni comunità resistente, ogni collettività che costruisce in luoghi e forme diverse i frammenti di un mondo a venire, da opporre alla catastrofe che regna. Lo spettro della legalità si leva contro il corpo vivo delle lotte, per questo chiamiamo tutti a partecipare a una campagna di solidarietà. Per il Comitato Giambellino, per gli arrestati e per gli altri indagati, per tutti coloro che sono decisi a organizzarsi. Ci chiamano Robin Hood, è un onore.

CASSA DI SOLIDARIETA'
INTESTAZIONE: BRUNO DI BENEDETTO
IBAN: IT58T0608533430000076000370
BIC\SWIFT: CASRIT22

And so this operation does not concern Giambellino alone. It is a threat and attack on all resisting communities, to any collectivities that are building in different places and who together form the fragments of a new world against the current catastrophe. The specter of legality is raised up against the living body of struggles. For these reasons, we are calling everyone to show their solidarity to the Comitato Giambellino, those arrested, and everyone who has decided to organize. They call us Robin Hood. It’s an honor.

DONATIONS
HEADER: BRUNO DI BENEDETTO
IBAN: IT58T0608533430000076000370
BIC\SWIFT: CASRIT22

Une opération comme celle-là ne concerne pas uniquement ce quartier mais chaque communauté résistante, chaque groupe qui construit dans des lieux et sous des formes différentes des fragments d'un monde à venir, à s'opposer à la catastrophe qui règne. Le spectre de la légalité se lève contre le corps vivant des luttes. Pour cela, nous appelons tout le monde à participer à une campagne de solidarité. Pour le Comité Giambellino, pour les arrêtés et ceux qui se retrouvent impliqués dans l'affaire. Ils nous appellent Robin Des Bois. Cela nous fait honneur.

CAISSE DE SOLIDARITE'
EN-TETE: BRUNO DI BENEDETTO
IBAN: IT58T0608533430000076000370
BIC\SWIFT: CASRIT22